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Statuto

 

STATUTO del Comitato dei Cittadini di Via Albalonga

Articolo 1. Denominazione e Sede

Viene costituito nell’ambito dei principi della Costituzione Italiana e della vigente legislazione il “Comitato dei Cittadini di Via Albalonga”

Il comitato è apartitico, autonomo, senza fini di lucro ed ha esclusivamente le finalità sociali in seguito descritte. Il Comitato ha sede in via Albalonga 30.

 

Articolo 2. Finalità e scopi

Il Comitato nasce per i seguenti scopi:

  • Dare inizio ad una campagna di informazione rivolta agli abitanti di Via Albalonga e delle aree limitrofe riguardo la possibilità che venga costruito un parcheggio interrato sotto la sede stradale;
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica alle problematiche che l’esecuzione dell’opera potrebbe avere nella vita di tutti quanti (eventuali rischi alla stabilità dei palazzi, disagi alla circolazione, problemi relativi alla situazione idrogeologica dell’area ecc. ecc.);
  • Promuovere la partecipazione attiva della popolazione nei processi di trasformazione ed evoluzione della città;
  • Appoggiare e coordinare eventuali azioni legali nate al fine di garantire gli interessi dei cittadini;
  • Più in generale, farsi portavoce nei confronti delle istituzioni di azioni volte a chiedere la tutela della cittadinanza, nell’ottica di poter ottenere una migliore qualità della vita urbana, sociale, ambientale e culturale.

 

Articolo 3. Organismi del Comitato

Fanno parte del Comitato i seguenti organi:

  • L’assemblea, formata da tutti coloro che vi aderiscono
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Segretario
  • Il Tesoriere

 

Articolo 4. Risorse economiche

Le risorse economiche del Comitato sono costituite dai versamenti delle quote di adesione ad esso, da eventuali contributi aggiuntivi comunque ripartiti in parti uguali fra tutti gli aderenti, e da  donazioni e lasciti spontanei.

In ogni caso il Comitato non ha scopi di lucro quindi gli eventuali proventi non possono essere per nessuna ragione ridistribuiti tra i componenti dell’Assemblea.

La quota associativa è di 10 € a persona all’anno.

L’esercizio finanziario termina il 31 dicembre di ogni anno; è previsto un bilancio consuntivo approvato dall’assemblea.

 

Articolo 5. L’assemblea degli aderenti

L’assemblea è costituita da tutti i membri aderenti al Comitato; ha il compito di nominare il Consiglio Direttivo ed è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno.

E’ presieduta del Presidente e in assenza di quest’ultimo dal Vice Presidente o dal Segretario.

Viene convocata mediante comunicazione orale o scritta a ciascun aderente oppure tramite affissione di comunicazione nelle portinerie dei diversi condomini, almeno 5 giorni prima.

Affinchè la seduta sia valida deve essere presente almeno il 50% + uno dei membri appartenenti al comitato, incluse le deleghe.

Ogni aderente può rappresentare al massimo tre deleganti e le deleghe devono essere consegnate al Presidente prima degli inizi della riunione.

Le delibere dell’Assemblea vincolano tutto il Comitato.

 

Articolo 6.  Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria ha il compito di nominare il Consiglio ed è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo.

L’assemblea è presieduta dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente o dal Segretario.

Qualora non sia possibile esaurire i lavori nel giorno stabilito, il Presidente può aggiornare l’assemblea a quello successivo.

L’assemblea è valida  quando intervenga almeno 1/3 degli aderenti al Comitato (incluse le deleghe) e delibera a maggioranza dei presenti inclusi i voti  espressi per deleghe.

Non raggiungendosi questo numero di partecipanti, l’assemblea viene rimandata.

In seconda convocazione, l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice.

Ogni aderente può rappresentare al massimo tre deleganti e le deleghe devono essere consegnate al Presidente prima dell’inizio della riunione.

 

Articolo 7.  Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria è valida  quando intervenga almeno la metà  più  uno degli aderenti al Comitato (incluse le deleghe). In difetto, l’assemblea è riconvocata secondo le modalità di cui all’art. 6.

Le modifiche allo Statuto potranno essere apportate previa approvazione dei 2/3 dei partecipanti all’assemblea straordinaria.

Lo scioglimento del Comitato potrà avvenire con il voto favorevole dei 2/3 dell’assemblea Straordinaria convocata appositamente. Nel caso ci fossero eccedenze ci si adopererà per darle in beneficenza ad associazioni non profit individuate in sede di assemblea.

 

Articolo 8. Il Consiglio Direttivo

Il consiglio è costituito un numero di soggetti che và da un minimo di 6 ad un massimo di 12.

La durata delle cariche è di due anni, successivamente si può essere rieletti.

Il consiglio è convocato dal Presidente oppure in sua assenza dal Vice-Presidente o dal Segretario.

Ha il potere di deliberare a maggioranza assoluta dei presenti e il voto del Presidente, in caso di parità vale doppio.

Il consiglio nomina il Presidente, il Vice-Presidente e il segretario.

Esegue il mandato dei soci e dell’Assemblea.

Le cariche non sono retribuite e sono onorarie.

 

Articolo 9. Il Presidente, Vice-Presidente e Segretario

Il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario vengono eletti dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, durano in carica due anni, hanno il compito di convocare l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e possono delegare ad altri componenti del Comitato compiti e adempimenti.

 

Articolo 10. Composizione e adesione al Comitato

Il comitato può essere composto solo da persone fisiche.

Le domande di adesione devono essere presentate al Presidente, il quale provvederà dopo l’accettazione del soggetto a trascrivere il nominativo in un libro apposito.

Il Consiglio dopo averlo ascoltato potrà espellere un aderente se in contrasto con la dottrina del Comitato.

 

Articolo 11. Perdita della Qualifica di Componente del Comitato

L’appartenenza al Comitato può essere revocata per via dei seguenti motivi:

  • dimissioni presentate al Presidente;
  • comportamento contrastante con le finalità del Comitato (in questo caso è il Consiglio a decidere);
  • Mancata partecipazione alle attività e assemblee, anche questa valutata dal Consiglio.

 

Articolo 12. Recesso dal Comitato

Si può recedere dal Comitato tramite lettera raccomandata indirizzata al Presidente, previo preavviso di 7 giorni.

 

Articolo 13. Scioglimento del Comitato

Lo scioglimento potrà avvenire solo con il voto favorevole dei 2/3 dell’Assemblea Straordinaria convocata appositamente per decidere se sciogliere o meno il Comitato.

Nel caso ci fossero eccedenze ci si adopererà per darle in beneficenza ad associazioni decise di comune accordo

Articolo 14. Modifica dello Statuto

Si potranno apportare modifiche allo statuto previa approvazione dei 2/3 dei membri dell’Assemblea.

 

Articolo 15. Rappresentanza

Si possono rilasciare dichiarazioni in nome del Comitato o promuovere iniziative solo previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Il Comitato sta in giudizio in nome del suo Presidente.

 

Roma 05/10/2010

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